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10.9.12

Foulard-contest: the winner # part1


Due chiacchiere con Pa, una dei tre vincitori 
del foulard-outfit-contest di fashionismyroad.


Quando ho letto questa risposta di Pa ho pensato che la sua intervista fosse davvero perfetta per rappresentare la filosofia di fashionismyroad e quando ho visto la sua foto ho capito da quale sorriso provenisse questa affermazione:

la mia idea di moda è che l’abito indossato non deve mai e poi mai prevalere
sulla personalità dell’individuo.



Ma partiamo dall''inizio. La foto di Pa, insieme a quella di Dario e a quella di Ewa (che vedrete prossimamente), è stata scelta da fashionismyroad come vincitrice del foulard-outfit-contest. Ve lo ricordate? Potete rileggerlo qui
Pa è una giovane grafica che vive a Milano e ci aggiorna sui libri che legge, i film che vede e le idee che le passano per testa sul suo blog dal titolo che sembra il nome di un negozio bric-à-brac: 
In realtà non è affatto un blog di cianfrusaglie quanto piuttosto il diario di una ragazza milanese con la mente  proiettata verso la cultura europea. 
Ecco la foto che Pa ha inviato a fashionismyroad per partecipare al contest.


Pa indossa boyfriend jeans e una semplice T-shirt blu, perfetta per valorizzare e allo stesso tempo placare i quattro colori del grande foulard di seta: viola, burgundy, verde militare e ocra. Valore aggiunto al pezzo, che ha pesato sulla scelta di fashionismyroad: il foulard apparteneva alla madre di Pa e lei adora portarlo con jeans, ballerine e giacca di pelle viola, un mix perfetto di tessuti.

Le abbiamo chiesto da cosa parte per vestirsi

la mattina decido come vestirmi partendo dalla parte sopra. Di solito decido sempre per prima cosa quale T-shirt ho voglia di indossare e poi abbino tutto il resto: nell'ordine pantaloni o gonna, scarpe, e accessori per ultimi. Mi rendo conto che è uno schema mentale ben definito ma sono capace di ragionarci su solo così!

L'umore è fondamentale: a volte mi sento più ragazza bon ton, a volte maschiaccio scapestrato, e l'abbigliamento deve essere coerente con il mio modo di vedermi, altrimenti mi sento stonata e a disagio per tutto il giorno. Non ci sono invece molte differenze tra come mi vesto per andare in casa editrice, per vedere gli amici o per un pranzo in famiglia: sono molto me stessa in tutte le occasioni e ho uno stile molto mio che se ne frega abbastanza del contesto, o almeno così mi hanno sempre detto le amiche di vecchia data.
 
Le icone di riferimento di Pa sono donne caratterizzate da eleganza innata, cuore rock, animo ribelle e anche una sorta di androginia che le rende ancora più affascinanti:



Non ho icone di stile, e allo stesso tempo ne ho moltissime. 

Charlotte Gainsbourg


1.8.12

Chi ha paura del grunge-chic?

Vi risparmio la tiritera sul grunge che parte da Seattle, dai Pearl Jam, Nirvana, Alice in Chains, Soundgarden, insomma da un certo tipo di musica rock di denuncia e rottura contro la politica culturale degli anni ’90.
Il grunge di cui vi voglio parlare non è uno stile vintage che ora va di moda ma è il grunge-chic contemporaneo, quello di cui tutti si sono appropriati senza distinzione di classe sociale, uno stile che parte dal grunge anni90 e arriva a noi attraverso una trasformazione del gusto che possiamo vedere in tutte le immagini dei blog di streetstyle più cool. Tanti look dai paesi della penisola scandinava percorrono l’Europa e arrivano a Milano e attraverso l’oceano nelle strade di New York con un'unica linea comune: la fusione tra ciò che del grunge è “trasandato” con ciò che oggi è radical chic. 
Il miscuglio perfetto possiamo definirlo un grunge-chic contemporaneo, tipico delle mezze stagioni ma declinabile anche in versioni invernali (basta aggiungere un parka oversize) ed estive (basta togliere i collant).

Siete pronti a farvi un giro di immagini nel grunge-chic con fashionismyroad?

Le icone del grunge anni90 portavano abiti un po' sgualciti, jeans strappati, camicioni o T-shirt di gruppi cult, All Stars o scarpe chiuse con calzettoni. 
Oggi questi elementi sono reinterpretati e mixati in modo diverso,  il richiamo e l'allusione allo stile anni 90 non è urlato ma evidente.


Icone indiscusse dello stile grunge-chic sono le sorelle Olsen: sono onnipresenti nei loro outfit i tipici stivaletti alla caviglia, felpe e maglie oversize, camicioni e quello stare sempre al limite dello sciatto che spesso ha scatenato molte critiche e perplessità riguardo al loro stile. Partendo dal proprio gusto così originale le sorelle Olsen hanno anche creato un proprio brand, Elizabeth and James.
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